Come la riflessologia facciale cambia il viso (e l’umore)

Lavorando su terminazioni nervose e meridiani energetici, con l’aiuto degli oli essenziali, i massaggi viso possono influire sul corpo, lo stato emotivo e quello della pelle

Si parla più spesso di quella plantare, ma esiste anche una riflessologia facciale. La tecnica, inventata in Vietnam e chiamata anche Dien Chan, fa riferimento alla medicina tradizionale cinese e all’agopuntura secondo le quali a specifici punti del viso corrispondono altrettanto specifiche aree del corpo.

Attraverso il massaggio viso, lavorando su terminazioni nervose e meridiani (i canali in cui scorre l’energia) la riflessologia facciale viene usata non solo per alleviare i malanni del corpo, ma anche per riequilibrare lo stato emotivo, rinforzare gli strati sottostanti della pelle e migliorarne la micro-circolazione, con benefici anche su tono, compattezza ed elasticità. Per capire quali sono i movimenti giusti bisogna prima conoscere la mappa “riflessologica”. Di seguito gli organi a cui si collegano le diverse aree del viso:

  • Tratto centrale della fronte > cuore e circolazione
  • Angolo interno dell’occhio (A) > vescica
  • Angolo interno del sopracciglio (B) > vescica e reni
  • Tempie (C) > cistifellea e fegato
  • Borse sotto gli occhi > reni
  • Punta del naso > cuore
  • Punto centrale sotto la palpebra inferiore (D) > stomaco
  • Guancia > polmoni
  • Punto a metà tra narice e angolo della bocca (E) > stomaco e milza
  • Ramo mandibolare (F) > stomaco e pancreas
  • Mento > sistema endocrino